Dal quaderno
squali in giardino
La storia ed il destino di Giobbe mi insegnarono al tempo che la grandezza, la laurea, si possono decidere da sé: Dio non ci porge questi doni, ma attende di constatare che siamo volenterosi di reggerli. Siamo noi a stabilire la resilienza. Questo non significa che siamo padroni del nostro destino, ma di come lo affronteremo sì, di certo. Gesù fu testimone di questo, in quanto faro dell'Universo. Allora e detto questo, crescendo nella Fede e nel proposito di vivere per il Bene, Dio non manca di pormi tra i rovi economici, sociali, politici, di questa società. La gentilezza e l'ingenuità potrebbero governare senz'altro, ma esistono squali di cui ho dovuto imporre la sagoma nel mio giardino. Li ho posti all'angolo, laddove qualche albero posa un po' d'ombra, ed ora esistono. Rovinano l'atmosfera? sì, ma mi consolo dicendo che questo è il quadro completo, e prima era semplicemente incompleto, e non migliore. Temo questi squali ma ho la parvenza di una soluzione. Primo: imparare a guardarli negli occhi quando parlano Secondo: riempire questo giardino di animali, colmarlo d'amore fino a scoppiare.