Dal quaderno
Gioia concreta
Padre mio, la gioia concreta quella che si afferra con le mani e non si percepisce a sensi alterni sta solamente nel non possedere nulla. Poiché quand'è che possederemmo abbastanza da afferrare questa gioia concreta?Siamo per certo in una terra di mezzo, in una gara senza arbitri. Ciò che invece è certo nel non possedere, ma nel custodire, è che non abbiamo misure relative, e non abbiamo soglie da soddisfare. Un dotto maestro che mi hai affiancato, mi ha insegnato che essere leali custodi del tutto, è un titolo onorevole e prestigioso più arduo da trattenere di quello del padrone, poiché identitario e non fattuale. Quindi eccomi a non cercare l'affanno dei possedimenti, ma custode di ciò che mi poni innanzi, siano missioni o tue creature. Amen